Niccolò III d’Este

Niccolò III d’Este (Ferrara, 9 novembre 1383 – Milano, 26 dicembre 1441) fu marchese di Ferrara. Era figlio di Alberto V d’Este e di Isotta Albaresani. Alla morte del padre nel 1393 aveva soltanto dieci anni. Per questo fu nominato un Consiglio di reggenza che avrebbe governato i domini degli Estensi fino alla sua maggiore età. Il Consiglio di Reggenza, sotto la protezione di Venezia doveva risolvere il problema delle pretese di Azzo IX d’Este, discendente da Obizzo II d’Este che contestava il diritto di Nicolò III a salire sul trono perché figlio naturale. Queste pretese venivano avanzate anche se Niccolò III era stato legittimato con una bolla pontificia ed era quindi idoneo alla successione, dato che Ferrara era allora un vicariato papale. Il pretendente alla successione nel 1395 si era rifugiato nel castello dell’alleato Giovanni da Barbiano e da questo luogo voleva partire in armi verso Ferrara. Il Consiglio di Reggenza pensò di scongiurare questa minaccia proponendo a Giovanni da Barbiano lo scambio fra la testa di Azzo IX e i territori di Lugo e Conselice. Lo scambio avvenne ma la testa consegnata ai ferraresi non fu quella di Azzo ma di un servo sacrificato al suo posto grazie alla somiglianza tra i due. Il servo, rivestito degli abiti del signore fu ucciso e massacrato di botte per renderne difficile il riconoscimento; il suo cadavere fu portato a Ferrara come cadavere di Azzo. I ferraresi però con l’aiuto di Venezia riuscirono ugualmente a sconfiggere Azzo IX nella battaglia di Portomaggiore, che non protrasse nel tempo le sue rivendicazioni e si ritirò nei suoi possedimenti di Este, dove morì di morte naturale nel 1415.